Data Revisione: 18 Agosto 2010.
Il Valore Netto generato dalla popolazione umana.
Per tutto quanto detto in precedenza, possiamo stimare l'ordine di grandezza del valore medio degli ecosistemi foreste e praterie sottratti dalla popolazione umana a Gaia in 1 107 € ha-1 che corrisponde a 1 109 € km2, dato che in un chilometro quadrato ci sono 100 ettari. Ecco quindi che tale stima conduce ad assegnare:
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a tutte le superfici a ecosistemi foreste e praterie presenti prima della nascita di Prometeo un valore pari a:
1 109 € km2 × 90 106 km2 = 90.000 1012 €;
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al Capitale Ecosistemico Distrutto dalla popolazione umana un valore pari a:
1 109 € km2 × 75 106 km2 = 75.000 1012 €;
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al Capitale Ecosistemico Residuo un valore pari a:
1 109 € km2 × 15 106 km2 = 15.000 1012 €.
Si confronti tale valore con quello riportato in: Natural Capitalism. Creating the next industrial revolution. Little, Brown & Company 1999, ISBN 0-316-35316-7 dove, a pagina 5, il valore del capitale naturale è stimato pari a 400 – 500 1012 US$.
Tale stima, definita una figura indubbiamente conservativa alla luce del fatto che qualsiasi cosa senza cui non si può vivere ha prezzo infinito, è talmente conservativa da essere da oltre 37 volte (15.000 1012 € / (500 US$ × 0.80 € US$-1)) a oltre 46 volte (15.000 1012 € / (400 US$ × 0.80 € US$-1)) inferiore alla mia stima del Capitale Ecosistemico Residuo.
La perdita netta generata dalla specie umana dalla sua comparsa ad oggi è:
| - 75.000 1012 € | Valore del Capitale Ecosistemico Distrutto |
| + 900 1012 € | Valore del Capitale Antroposistemico Costruito |
| = - 74.100 1012 € | Perdita Netta del Valore di Gaia generata da Homo sapiens |
ovvero la perdita netta generata dalla specie umana dalla sua comparsa ad oggi è uguale al 98,8% del valore del capitale ecosistemico distrutto, o, in altri termini: il valore del capitale antroposistemico costruito è pari all'1,2% del valore del capitale ecosistemico distrutto.
Questo calcolo sta a dimostrare che, se da una parte è necessario che la popolazione umana sottragga superficie agli ecosistemi per realizzare antroposistemi, dall'altra parte è necessario che sottragga la minima superficie possibile, visto le perdite generate ogniqualvolta Prometeo sottrae superficie a Cerere.
Anzi bisogna che la popolazione umana cominci a restituire a Cerere le superfici prese in più, onde rimediare parzialmente nel tempo ai danni inflitti alla resistenza e alla resilienza di Gaia.
Il capitale antroposistemico costruito è il capitale costruito dall'uomo sulle superfici sottratte a Gaia. Esso comprende come già visto in precedenza:
- i sistemi di prelievo: pozzi freatici ed artesiani, campi petroliferi, miniere, cave, silvosistemi, sia i boschi governati, sia le piantagioni di alberi da legno, agrosistemi, sia i pascoli, sia i campi coltivati;
- i sistemi di trasformazione o tecnosistemi: aree militari, industriali, artigianali e commerciali, comprese le aree per centrali nucleari, sistemi per la produzione di energia da sole, vento, onde, maree, da acqua in caduta tramite la costruzione di dighe e tubate, sistemi di bonifica del territorio, sistemi di canalizzazioni per drenaggio e irrigazione;
- i sistemi di servizio o sociosistemi: aree urbane e metropolitane, con i servizi di abitazione, vestizione, alimentazione, educazione, salute, cultura, sport, socializzazione, protezione, giustizia, organizzazione, direzione e controllo;
- i sistemi di connessione:
- punti e linee di comunicazione di dati e informazioni: sistemi di telecomunicazione terrestre e satellitare,
- punti e linee di trasporto di prodotti, organismi viventi e membri della popolazione umana: basi aerospaziali per il lancio di missili e di navicelle spaziali, sistemi di collegamento aereo, terrestre, sia stradale che ferroviario, fluviale, lacustre, lagunare e marittimo;
- punti e linee di trasporto di energia e minerali: stazioni e dotti per il trasporto di acqua, gas, petrolio, energia elettrica.
- i sistemi di inserzione: impianti fognari, impianti di trattamento dei rifiuti, impianti di depurazione di fumi, acque e fanghi, discariche, depositi di scorie radioattive.
Sono esclusi dal capitale antroposistemico costruito i capitali riportati di seguito in ordine di durata:
- il capitale umano, che è il capitale dentro ciascuno di noi, che nasce, cresce e muore con noi, quindi dura la lunghezza della vita di un individuo umano;
- il capitale sociale, che è l'insieme dei valori, delle norme, della cultura, dei costumi, delle conoscenze di una società nella loro interazione, che si forma, matura e decade con la società e quindi nel corso di alcuni secoli;
- il capitale intellettuale, che è il capitale di conoscenze artistiche e scientifiche conservato nelle memorie fisiche: palazzi, statue, quadri, spartiti musicali, libri, disegni, fotografie, filmati, progetti, hard disk, DVD e via dicendo, e dura quanto le memorie fisiche, rinnovandosi ad ogni replicazione delle stesse.
Questi ultimi capitali possono essere sommati al capitale antroposistemico costruito dall'uomo per avere una misura del capitale antroposistemico totale.
Resta comunque il fatto che il valore di Gaia è dato dalla sommma del valore di Cerere e del valore di Prometeo. Poichè il valore di Prometeo è inferiore di quasi 100 volte al valore originario di Cerere, ne segue che il valore di Gaia continuerà a diminuire fintantochè l'umanità continuerà a sottrarre superfici a Cerere invece di restituirle superfici seguendo un modello di sviluppo partecipativo e caring.