Data Revisione: 08 Agosto 2010.
Democrazie Rappresentative, Democrazie Collaborative, Democrazie Partecipative.
Le attuali democrazie sono solo nominalmente rappresentative e, di sicuro, sono ben poco collaborative e meno ancora partecipative.
In una democrazia rappresentativa il contributo dei membri della società amministrata è limitato al solo voto, ovvero alla manifestazione di preferenza verso i candidati che, una volta eletti, saranno chiamati a rappresentarli negli organismi sociali.
Almeno le elezioni potrebbero e dovrebbero costituire un momento rappresentativo. Ma in alcune democrazie rappresentative, fra cui l'Italia di oggi, le elezioni sono regolate in modo che la «rappresentatività» è dettata da chi comanda: non puoi scegliere chi vuoi eleggere bensì puoi scegliere di eleggere i candidati cha appartengono a una lista proposta dalla casta dominante. Ecco che allora molti si disaffezionano e disertano l'urna, perdendo quella che dovrebbe essere l'unica occasione periodica per cambiare le persone e le leggi che definiscono il quadro comportamentale di una società nel medio termine. La disaffezione verso il voto nelle democrazie moderne non è dovuta al disinteresse degli elettori verso la politica, quanto all'indifferenza degli elettori verso gli schieramenti eleggendi che a loro giudizio non costituiscono nessuna valida alternativa allo status quo. I sistemi elettorali delle democrazie rappresentative attuali sono uno strumento che consegna le Nazioni-Stato nelle mani dei candidati eletti, a vantaggio non tanto delle società nel loro insieme quanto dei membri delle ben più ristrette comunità a cui i candidati eletti appartengono. Le attuali democrazie sono dominatorie fin dalla definizione delle loro leggi elettorali.
In una democrazia collaborativa il contributo della società non è limitato al voto ma prosegue anche con momenti di collaborazione tra istituzioni e cittadini per l'individuazione dei problemi e la ricerca di soluzioni ai problemi individuati, restando comunque alla Nazione-Stato la scelta finale della soluzione.
In una democrazia partecipativa il contributo della società non solo non è limitato al voto, ma va oltre la collaborazione tra istituzioni e cittadini per la individuazione dei problemi e la ricerca di soluzioni ai problemi, fino ad arrivare alla presa di decisioni condivise tra istituzioni e cittadini tanto che si può parlare di un continuum tra istituzioni e cittadini, facendo sfumare la distinzione tra pubblico e privato.