Data Revisione: 12 Agosto 2010.
Il Calcolo del valore di un ecosistema specifico.
Una semplice formula che permette una prima stima del valore di un ecosistema specifico potrebbe essere la seguente:
VEco = [ (1 – a) × E × (LAI / LAImax) × t × A] × [ k × P × t€/US$],
dove:
- la prima parte dell’espressione [ (1 – a) × E × (LAI / LAImax) × t × A] è la quantità di energia espressa in J necessaria per produrre l’ecosistema, e
- la seconda parte dell’espressione [ k × P × t€/US$] è il tasso di cambio € J-1 che converte la quantità di energia in valore monetario.
In particolare i simboli hanno il seguente significato:
- VEco è il valore monetario dell’ecosistema espresso in €,
- a è l’albedo, termine adimensionale, Essential of Meteorology. Thomson Brooks/Cole 4th Edition 2005 ISBN 0-534-42264-0; albedo is the ratio of total reflected to total incoming solar radiation and it is a function dependent on position, time, and characteristics of the surface hit by solar radiation,
- E è l’irradianza solare al limite esterno dell’atmosfera terrestre, espressa in J s-1m-2,
- LAI è l’indice di superficie fogliare adimensionale in quanto è dato dalla superficie fogliare per 1 m2 di suolo,
- LAImax è il LAI massimo riportato nella letteratura scientifica per ecosistemi, uguale a 15 m2 di foglie per 1 m2 di suolo, Global synthesis of leaf area index observations: implication for ecological and remote sensing studies. Global Ecology & Biogeography, 12, 191-205, 2003,
- t è il tempo espresso in secondi s,
- A è l’area dell’ecosistema espressa in m2,
- k è l’inverso dell’energia contenuta in un barile di petrolio espressa in Bbl J-1,
- P è il prezzo internazionale di un barile di petrolio espresso in US$ Bbl-1, e
- t€/US$ è l’inverso del tasso di cambio US$ vs € espresso in € US$-1.
Questa prima formula tiene conto della specificità di un ecosistema tramite l'introduzione del termine (LAI / LAImax) che varia da ecosistema ad ecosistema.
È un buon compromesso tra la necessità di assegnare valori diversi a ecosistemi diversi e, nel contempo, mantenere la formula facilmente comprensibile e, quindi, largamente accessibile.
Questa prima formula non tiene conto dei seguenti fattori:
- del contributo energetico dato dai microrganismi chemiosintetici all’ecosistema;
- dei valori reali localmente rilevabili di Irradianza Solare e Albedo;
- dello scambio di energia tra i sistemi ambientali di Gaia dovuto ai fenomeni di trasporto dell’energia, come:
- evaporazione,
- traspirazione,
- condensazione, come formazione di nuvole, rugiade, nebbie,
- precipitazioni,
- venti,
- scorrimento superficiale delle acque piovane,
- innalzamento del livello dei mari,
- correnti marine, e, non ultimo,
- migrazioni di organismi viventi da un sistema ambientale all'altro.
Con un pò di buon senso e di conoscenze scientifiche è possibile rimediare a queste mancanze e con il tempo e la pratica definire formule sempre più aderenti alla realtà, seppure più complesse e meno accessibili.
Un esempio.
Usando la semplice formula sopra riportata, per esempio, può essere calcolata una prima stima del valore monetario di un’aera di 1 ha di una foresta pluviale (Rain Forest) amazzonica di 200 anni di età:
VAmazonRF200 = [(1 – 0,31) × 235 Wm-2 × (8.0 / 15) × (6,3072 109 s) × 10.000 m2 ha-1] × [1.60 10-10 Bbl J-1 × 50 Us$ Bbl-1 × 0.80 € Us$-1] = [5,4 1015 J ha-1] × [6,4 10-9 € J-1] = 35 106 € ha-1,
con i dati seguenti:
- A = 10.000 m2 = 1 ha,
- LAI = 8.0,
- età t = 200 anno = 6,3072 109 s,
- a = 0,31,
- E = 235 Wm-2,
- k = 1.60 10-10 Bbl J-1,
- P = 50 US$ Bbl-1 e
- t€/US$ = 1/1.32 = 0.76 € US$-1.
Come si può vedere un ettaro di foresta pluviale amazzonica di 200 anni vale 35 milioni di euro. Penso al governo Brasiliano che permette la distruzione di 3 milioni di ettari all’anno di foresta amazzonica per far posto alla coltivazione di soia! Un ettaro di soia produce un margine, al netto dei costi variabili, pari a meno di 1.000 €. Qualunque amministratore pubblico, che sappia fare le 4 operazioni fondamentali, non dovrebbe quindi sorprendersi se scrivo che il reddito ricavato dalla coltivazione della soia per i primi 35.000 anni, utilizzando un tasso di sconto pari a zero, è nullo!
Infatti, il reddito dell’operazione dopo 35.000 anni è pari a:
- 35.000.000 € + 35.000.000 € = 0 €.
Forse quello che può sorprendere è l’entità della perdita per ettaro al primo anno. Ma ancora di più, è che una Nazione-Stato come il Brasile, con un PIL2006 = 735 109 €, distruggendo nello stesso anno 3 milioni di ettari di foresta amazzonica per far posto alla coltivazione di soia, e non includendo tale distruzione di capitale ecosistemico nella sua contabilità nazionale, non si è accorta che la vera ricchezza prodotta nel corso del 2006, ipotizzando un valore medio per ettaro distrutto di foresta vergine pari a 1 107 € ha-1, è stata pari a:
- 3 106 ha × 1 107 € ha-1 + 735 109 € = - 30 1012 € + 0,735 1012 € = - 29,265 1012 € e non a + 0,735 1012 €!
In pratica, nel 2006, il Brasile ha bruciato capitale ecosistemico pari a oltre 40 volte il PIL2006 creato lo stesso anno! Il Brasile, un paese con 478 milioni di ettari di foreste, di cui 416 sono foreste primarie, farebbe bene a meditare su queste cifre e a tenere da subito in gran conto il valore del suo capitale ecosistemico (Forest Data are from Global Forest Resources Assessment 2005).